Advertising online: scopri le Keyword

Ormai dovresti averlo capito: l’advertising online è un’attività imprescindibile per qualunque business. Affidarsi ai volantini e ai 6×3 magari può avere ancora un senso, ma non ti aspettare di ricavarci cifre significative.

Oggi il mondo dell’advertising si è quasi completamente spostato sull’internet marketing. E, tra social media, blog e siti web, esistono anche delle modalità di pubblicità “classiche”, ossia basate sull’acquisto di uno spazio sul web.

Di certo ti sarà capitato di aver visto un banner su un sito che stavi consultando; ma oggi vogliamo concentrarci sulla pubblicità che sta prima di entrare in un sito, ossia quella che compare sui motori di ricerca. Una su tutte, Google Ads (per molti ancora conosciuto come Google Adwords).

Advertising online: scopri le Keyword giuste per te e il tuo business online

Poniamo il caso che tu abbia appena fatto una visita dall’ottico, e che ti abbia consigliato dei nuovi occhiali. Qual è la prima cosa che farai, una volta tornato a casa?

Ovviamente andrai a cercare su internet dove acquistarli. Su Google, nello specifico. E questo sarà, più o meno, quello che comparirà.

advertising online I risultati
Come vedi, nei primi risultati e visibile un quadratino con la scritta “ann.”, ossia annuncio, prima del relativo link. Questo perché Google ti mostrerà per primi i risultati sponsorizzati, ossia di quelle aziende che hanno investito in advertising online.

Solo dopo, nella pagina di ricerca, compariranno i risultati più attinenti a livello organico, e quindi quelli meglio posizionati a livello SEO.

Non hai sistemato il tuo sito in SEO?

Questo ci fa capire una cosa importantissima. Non importa quanto bene tu abbia costruito il tuo sito web: se qualcuno ha pubblicato una sponsorizzata sulla tua parola chiave, non sarai mai il primo risultato.

Ma facciamo un passo indietro, e cerchiamo di capire cos’è l’advertising online e perché è così importante.

Cos’è l’advertising online

Con questo termine intendiamo qualunque forma di pubblicità che abbia come mezzo di trasmissione il web. Rientrano quindi tutte quelle strategie che comprendano il pagamento di un corrispettivo per la “messa in onda” di un contenuto, come Google stesso ci spiega.

Ovviamente, a differenza di uno spot televisivo o radiofonico, con il web è possibile selezionare il contesto migliore per la visualizzazione dell’annuncio. È proprio questo il potere del web: un 6×3 in centro, infatti, avrà un costo fisso che sarà indipendente dal numero di persone che lo guarda. Inoltre, non potrai mai sapere quante di queste persone erano effettivamente interessate e quali hanno fatto il passo successivo per il processo di conversione.

Con il web, invece, e in particolare con Google Ads, c’è un algoritmo che regola tutto ciò. L’utente quindi vedrà il tuo annuncio solo se sta compiendo una ricerca che sia corrispondente al tuo business, e quindi solo se potenzialmente interessato.

Google Ads

Come abbiamo detto, per l’advertising online non c’è niente di meglio di Google Ads, perché va a colpire nel momento più favorevole, ossia quando l’utente è interessato al tuo business, ma non ha ancora guardato nessun tuo competitor.

Quale occasione migliore per mostrare il proprio sito a un utente?

È chiaro che il sistema funziona, visto che è oggi la principale fonte di guadagno di Google, con un incasso nello scorso anno pari a 95,375 miliardi di dollari.

Come funziona concretamente?

Molto semplice: il fondamento di questo tipo di advertising online sta proprio nella comparsa di output pertinenti alla tua ricerca nella pagina dei risultati.

Tutto parte dal tuo account Google: qui puoi accedere alle funzioni di avertising online, dove è possibile creare delle campagne pubblicitarie ad hoc, determinando contenuto, target e molte altre variabili.

È possibile scegliere due tipi principali di posizionamento: quello nelle pagine dei risultati di ricerca, come abbiamo visto prima, oppure all’interno di altri siti web, tramite Adsense.

Con questa piattaforma è possibile “vendere” uno spazio del proprio sito a un inserzionista, e ricavarne il 68% della cifra pagata dallo stesso. Ovviamente, proprio come per i risultati di ricerca, si tratterà di contenuti grafici o testuali attinenti all’argomento trattato in quella pagina. Il fil rougedell’advertising online è infatti proprio quello di massimizzare i risultati, e questo è possibile solo aumentando le possibilità di interesse dell’utente (=diamogli quello che cerca).

Perché a Google Ads interessa tanto che il tuo annuncio funzioni? Per rispondere a questa domanda dobbiamo passare ai metodi di pagamento.

Il pay per click

Il sistema su cui si basa Google Ads, e così gran parte dell’advertising online, è quello del pay per click. In sostanza, se pubblichi un annuncio, dovrai pagare soltanto per gli utenti che vi hanno effettivamente cliccato sopra.

Esiste anche un’altra modalità, che è quella del costo per mille. In questo caso si pagherà una cifra unica per mille views, indipendentemente dal numero di click.

Le parole chiave

Google Ads è un tipo di advertising online che si basa sul sistema delle parole chiave. In sostanza, quello che compri non è tanto lo spazio, quanto una parola chiave. Quando l’utente cerca quella parola, l’annuncio si attiverà mostrando il tuo contenuto.

Nel corso degli anni, il sistema si è evoluto e sotto certi aspetti fatto più complesso, tanto che oggi è possibile scegliere tra 5 diversi criteri, o meglio tipi di corrispondenza:

  • Generica
  • Generica modificata
  • A frase
  • Esatta
  • Inversa

Generica

La corrispondenza generica è la strategia che mira ad acquisire il numero maggiore di views, a discapito, a volte, della qualità e della pertinenza.

Questo significa che, per tornare all’esempio di cui sopra, utilizzando la parola chiave “occhiali” verranno inclusi anche tutti i sinonimi, i plurali, gli errori ortografici, parole simili e parole con radice comune. Può essere molto utile per dare inizio a una campagna e costruire un database di keywords.

Generica modificata

Con questa variante le parole vengono prese singolarmente, e vengono considerati errori di ortografia, abbreviazioni, acronimi, forme singolari e plurali.

È in sostanza una piccola restrizione rispetto all’opzione generica.

A frase

In questo caso il criterio è la parola esatta e le varianti della parola esatta, accompagnate da altre parole prima o dopo. Un ulteriore restringimento rispetto alla generica modificata, ma che include comunque acronimi, errori di ortografia, singolari e plurali e accenti.

Esatta

Questa ricerca si limita alla parola esatta e alle sue varianti, che ormai dovreste aver compreso. Scegliendo questa opzione, di fatto si ha la più alta precisione possibile: meno views ma più interessati.

Inversa

Concludiamo con questa variante che mira invece a escludere alcune parole chiave, che non hanno a che fare con il tuo business ma che gli utenti potrebbero comunque cercare.

Parliamo ad esempio di misunderstanding dovuti a parole che vengono utilizzate in più campi (pesca frutto e pesca voce del verbo pescare; collega di lavoro e collega voce del verbo collegare…).

In ogni caso, la cosa più importante da fare è mettersi nei panni del cliente, e cercare di capire cosa potrebbe cercare.

Solo in questo modo è possibile intercettare la parola chiave giusta che, insieme alla scelta del target, nonché a tutto il lavoro organico da svolgere sul sito e sui social, può aiutare a portare il tuo brand in primo piano.

Sei pronto a cominciare?