Cosa aspettarsi dal 2020 in termini di digital marketing

Tutte le previsioni degli esperti sul digital marketing del 2020: trend e mutamenti

Ci siamo, il grande momento è arrivato: entriamo nel 2020 che si preannuncia come un anno di grandi novità in tema di digital marketing.

Del resto, parliamo di una disciplina in continua evoluzione: tra aggiornamenti agli algoritmi di Google, nuove linee guida sui social e stravolgimenti nelle piattaforme di pubblicazione come WordPress, chi lavora nel settore sa bene che non si può mai riposare sugli allori.

Dobbiamo sempre lavorare “seduti sul bordo della sedia” per stare al passo con le novità, e il digital marketing del 2020 non fa eccezione.

Cerchiamo quindi di esplorare questo nuovo mondo e capire come muoverci per effettuare una comunicazione digitale efficace… anche quest’anno!

Varia le forme di comunicazione

Le piattaforme pubblicitarie (una su tutte Facebook, ma anche Instagram e Linkedin) nel 2020 continueranno a preferire contenuti più brevi.  È sempre bene accontentare questi grandi colossi, che ci premieranno in termini di visualizzazioni, tuttavia è importante anche tenere a mente che prodotti di questo tipo possono penalizzare la costruzione di un discorso più ampio di brand awareness.

In questo caso, quindi, la cosa migliore da fare è mettere in campo risorse di diverse tipologie, proprio come nel gioco degli scacchi.

Se Facebook vuole giocare a dama, proponendo contenuti tutti uguali, tu rispondi con re, regina, torri e alfieri. Quando costruisci la tua strategia di marketing crea un mix di contenuti brevi, medi e lunghi. Usa i contenuti brevi per compiacere gli algoritmi di Facebook, ma continua a produrre contenuti più lunghi che siano in grado di costruire e arricchire la voce del tuo brand.

Fai video – ancora

Abbiamo diffusamente parlato di quanto la creazione di contenuti video sia oggi essenziale per qualunque tipo di comunicazione. Il digital marketing del 2020 continuerà a privilegiare questo contenuto, per cui dovresti già partire avvantaggiato.

Nel caso in cui invece i contenuti video non facciano parte della tua strategia, devi iniziare a produrli immediatamente.

Tra le piattaforme privilegiate oltre al già collaudato Facebook possiamo prevedere una crescita di altri social come Linkedin e IGTV, il canale video di Instagram. L’aggiornamento dell’algoritmo di questo social prevede infatti che i video caricati sul canale vengano proposti in cima ai feed dei followers e compaiano spesso nella pagina Esplora. Questo ovviamente porterà a un maggiore engagement, un’audience più alta, e più profitti per tutti.

Costruire una community e rispondere alle esigenze dell’utente

Cos’altro ci riserva il 2020?  È probabile che il marketing comincerà, o meglio continuerà a focalizzarsi più sui bisogni del cliente che su quelli del marketing stesso. Cominceremo a rispondere direttamente alle domande dei consumatori e creeremo campagne che rispondano a queste domande.

Le uniche persone che contano sono quelle che vogliono usare quel prodotto o servizio. Fare un focus su quello che il cliente vuole sarà un trend del 2020 che molte aziende non potranno più ignorare.

È importante andare a captare il traffico esterno utilizzando degli strumenti come Manychat!

Il digital marketing dell’ecommerce

Sempre di più le aziende si affidano all’ecommerce per ampliare il proprio mercato e far conoscere i propri prodotti. La piazza diventa quindi sempre più competitiva, e per restare in gioco le aziende devono adattarsi. Uno dei modi migliori per adattarsi è avere un brand-mindset. Avere un brand non significa presentare un prodotto, ma costruire una community di appassionati.

Il digital marketing del 2020 punterà molto sul concetto di “raffinatezza”. Possiamo intendere con questo termine la volontà di offrire ai propri clienti una vera e propria esperienza che circonda il prodotto. In sostanza, offrire un’esperienza non è più un fattore in più, ma un must have.

Proprio per questo ci sarà sempre più bisogno di contenuti che vadano a privilegiare la qualità piuttosto che la quantità.

Questo significa non solo continuare a portare avanti gli strumenti di automazione come Manychat ma anche focalizzarsi sul creare e portare avanti rapporti one-to-one.

Meno TV, più web

Non si tratta propriamente di un nuovo trend, dato che è un fenomeno già in atto da diversi anni. Anche per il 2020, comunque, è previsto un consistente calo di investimenti nelle ads televisive, nazionali o locali che siano. Sempre più utenti abbandonano infatti la TV per fare affidamento su servizi di streaming.

Per questo chi si occupa di digital marketing dovrà trovare modi sempre più creativi di raggiungere le persone. Le piattaforme diventeranno sempre più affollate e i costi per piazzare ads cresceranno. D’altra parte, queste stesse piattaforme offrono anche modalità gratuite per generare e far circolare i contenuti: basti pensare ai social network e ai posti organici, così come al link building.

Schierati

Secondo gli esperti, nell’anno appena cominciato i brand dovranno affrontare una questione estremamente delicata, che ha a che fare con l’espressione di determinate convinzioni sui propri canali ufficiali. Parliamo di politica, religione, ambiente: le aziende dovranno scegliere tra la neutralità e lo schieramento.

Da una parte, evitare di affrontare argomenti scottanti ti eviterà flame e discussioni sotto diversi post. D’altra parte, però, secondo Cone Communications il 92% dei consumatori afferma di avere un’immagine più positiva delle aziende che supportano una causa sociale o ambientale.

La polarizzazione consentirebbe inoltre alle aziende di andare a conquistare un’importante fetta di mercato che è quella della generazione Z, che è molto attenta nella scelta di come spendere i propri soldi.

Sii più reale

Anche la qualità delle immagini conoscerà dei cambiamenti significativi nel 2020. Gli ultimi anni hanno visto, specialmente su Instagram, la produzione di contenuti patinati, al limite della perfezione. Influencer che photoshoppano persino una pizza hanno generato una realtà finta, nella quale ogni singolo post è il risultato di ore di lavoro di modifiche.

Tutto questo sta per terminare. Oggi gli utenti sono alla ricerca di contenuti reali, spontanei, imperfetti.

Cogliere la palla al balzo significa in questo caso approdare su social come Tik Tok, che accoglie (anche) contenuti “artigianali”; ma anche fare un gran numero di dirette, su tutti i social, creare podcast cercando di immergersi il più possibile nell’ambientazione oggetto di discussione, dimenticare photoshop e, in generale, essere onesti, mostrando anche i propri difetti.

Podcast

Restando in tema, un altro trend dell’anno appena cominciato riguarda proprio i podcast. Questa forma di comunicazione continua la sua crescita esponenziale. Come mai?

È l’audio a fare la differenza: lo schermo di un computer è una fonte continua di pop-up e contenuti non richiesti, che non fanno altro che scoraggiare l’utente. Un podcast è invece una sorta di isola felice, un porto sicuro dove sei sicuro di non essere disturbato. Gli ascoltatori di podcast sono quindi un pubblico leale e affezionato.

La ricerca vocale

Secondo Quora Creative, nel 2020 il 50% delle ricerche sul web sarà effettuato con i comandi vocali. Questo significa che i contenuti prodotti devono essere ottimizzati per questo tipo di ricerca. Come fare?

Il modo migliore è creare un contenuto il più simile possibile a una conversazione. Piuttosto che scegliere una keyword come SEO audit, quindi, meglio optare per la domanda “Hey Google, cos’è il SEO audit?”

Del resto, anche il nuovo algoritmo di Google va nella stessa direzione, dando sempre meno importanza alle keyword è sempre più rilevanza al search intent.

Il linguaggio

Come sempre, non è importante solo cosa si dice, ma anche come lo si dice. Per questo, per produrre dei contenuti che siano davvero competitivi per piattaforme ormai sovraffollate come Facebook, è importante seguire alcune linee guida, come:

  • Non usare un linguaggio equivoco, come titoli clickbait e sensazionalistici, per spingere l’utente al click. Facebook aggiorna costantemente la sua policy proprio per prevenire questi problemi, e finiresti per essere penalizzato.
  • Entra immediatamente in argomento: su Facebook hai solo pochi secondi per catturare l’attenzione. Parla di cose che interessano davvero al tuo pubblico!
  • Crea una bella storia. Ne abbiamo già parlato con lo storytelling: l’essere umano è interessato alle storie. In questo modo entrerai in contatto a un livello più profondo.
  • Lascia un po’ di mistero. Pur mantenendo il focus principale, raccontando la tua storia devi creare suspance: è l’unico modo per spingere l’utente ad approfondire.

Funnelliamo?

Anche per il 2020 il funnel marketing continuerà a essere un’arma fondamentale. Oggi gli utenti sono però molto più consapevoli: sanno di trovarsi in un funnel, e non vogliono più una risposta automatica. Vogliono fidarsi del brand, e questo richiede la creazione di un’esperienza personale. Il funnel si trasformerà quindi creando un approccio unico e personale per ogni utente.

Policy severe per i social

Come abbiamo anticipato prima, Facebook introdurrà regole sempre più stringenti per le pagine business. Tra le varie novità del 2020, avremo il ban di ad con copy che comandano un’azione “Tutti gli amanti dei gattini devono cliccare qui!”  o suppongono una reazione “Questa news ti lascerà a bocca aperta”. Inoltre, non saranno approvate anche le ad che fanno presupporre all’utente una violazione della sua privacy.

Ma non vederla come una tragedia. Facebook in realtà vuole che tu abbia successo, perché vuole che tu continui a investire! Con queste regole non sta dicendo cosa non fare, ma cosa è meglio fare per ottenere dei risultati di qualità.

Google My Business

L’ultima delle novità del digital marketing 2020 riguarda Google My Business, che presto soppianterà la stessa home page nei risultati di ricerca di un’azienda. Quando le persone cercano un business locale, troveranno 3 risultati di Google posizionati sopra la normale ricerca organica. Ovviamente questo porterà a maggiori click! Con un profilo My Business gli utenti possono ricavare moltissime informazioni senza nemmeno entrare nel tuo sito. Indirizzo, numero di telefono, orari di apertura, foto, recensioni, lista di prodotti, domande e risposte e molto altro.

Con tutte queste informazioni le persone possono propendere più facilmente per l’acquisto. In questo senso quindi il sito web diventerebbe un approfondimento di secondo livello per chi vuole saperne di più.

La carne al fuoco è tanta, gli strumenti da tenere sott’occhio anche: non c’è tempo da perdere, dobbiamo implementare subito queste strategie!