Bonus per la digitalizzazione imprese: requisiti, normativa

Il bonus per la digitalizzazione imprese è ormai cosa nota a tutti gli imprenditori. Recentemente, però, il governo ha introdotto qualche novità nella misura, che potrebbe modificare l’impatto che quest’ultima ha sulle piccole e medie imprese italiane.

Vediamo quindi cosa è cambiato e facciamo un breve riepilogo sui voucher digitalizzazione, scoprendo se soddisfi i requisiti per ricevere i contributi!

Bonus per la digitalizzazione imprese: requisiti, normativa e dettagli per la comunicazione digitale

Sono quasi 20 anni che siamo nel campo della comunicazione, e nel corso di questi anni non ci siamo mai stancati di raccontare agli imprenditori quanti benefici è possibile ricavare da una comunicazione digitale.

Qualcuno ci ha dato retta, qualcuno no, qualcuno è cresciuto, qualcun altro ha chiuso i battenti. Quel che importa, però, è che – come avevamo predetto – la digitalizzazione delle imprese è avvenuta, tanto che anche lo Stato ha deciso di affrontare il discorso, nello specifico prevedendo delle agevolazioni per tutte le imprese che abbiano intenzione di intraprendere questo tipo di iniziative.

Questa iniziativa, attiva già da un paio d’anni, continua a rinnovarsi: l’ultima novità risale proprio a pochi giorni fa, quando nella Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il nuovo voucher digitalizzazione delle imprese, conseguenza dell’approvazione della legge di bilancio 2019.

Cos’è

Il voucher digitalizzazione imprese è un contributo economico a fondo perduto destinato alle imprese, da essere consumato in consulenza specialistica.

A quanto ammonta

Il voucher può avere un importo minimo di 25000 € e arrivare a un massimo di 80000 €. In questo range, la percentuale di spesa per la quale è possibile richiedere il contributo sarà diversa a seconda delle dimensioni dell’azienda.

Già lo scorso anno era stato introdotto un bonus digitalizzazione imprese pari a 10000 €. Oggi l’importo cresce grazie alle iniziative del governo, che ha scelto di incentivare le imprese a richiedere delle consulenze specialistiche relative alla trasformazione tecnologica e digitale, utili a migliorare la gestione dell’impresa.

Come funziona

A regolare la materia è oggi il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico risalente a maggio di quest’anno. Il decreto si preoccupa di elencare tutte le condizioni di accesso, gli importi del bonus e come è possibile spenderlo.

A chi è rivolto

Chi sono i fortunelli che possono beneficiare di questa iniziativa? Presto detto, si tratta di tutte le imprese che al momento della presentazione della domanda soddisfino i seguenti requisiti:

  • Essere iscritte al Registro delle Imprese e avere sede legale in Italia;
  • Non avere in corso delle procedure di fallimento o liquidazione, amministrazione controllata o situazioni similari;
  • Non aver ricevuto sanzioni interdittive ed essere in regola con i contributi previdenziali;
  • Essere una micro, piccola o media impresa.

A cosa serve il bonus

“Wow, fantastico, soldi in arrivo! Ma per cosa posso usarli?” Sappi che questi contributi per digitalizzazione imprese non possono essere spesi a piacimento. Devono invece essere rivolti ad alcune azioni specifiche. Quali?

Ricevere dei servizi di consulenza esterna o delle prestazioni specialistiche di una figura interna che dovrà essere presente in azienda per almeno 9 mesi.

Sia che si tratti di un’agenzia di comunicazione, sia di una new entry in azienda, gli interventi devono essere rivolti alla trasformazione digitale, e quindi a tecnologie relative al mondo digitale come la cyber security, realtà virtuale o aumentata, analisi dati e molto altro.

Anche dei nuovi metodi organizzativi rivolti all’accesso ai mercati finanziari sono da considerarsi oggetto di digitalizzazione impresa.

digitalizzazione imprese, Bonus per la digitalizzazione imprese: requisiti, normativa

Fanno però parte di questo bonus anche molte altre azioni, che non hanno semplicemente a che fare con il passaggio dalla carta stampata a un file su un computer.

Parliamo di tutte quelle operazioni digitali che fanno parte di una strategia di marketing, che passano dalla realizzazione di un sito web alla costruzione di un ecommerce, fino alla gestione dei social network e alla realizzazione di software gestionali.

Come dimostrare le azioni compiute

Ovviamente per poter ricevere il voucher, tutto quello che viene fatto deve essere documentato. Ciò può avvenire attraverso il contratto stipulato tra l’azienda e l’agenzia o la figura manageriale. Il contratto deve infatti indicare esplicitamente la consulenza specialistica emessa.

Le società di consulenza e i manager dovranno essere scelti dall’elenco istituito dal Ministero dello Sviluppo economico.

A quanto ammonta l’importo

Abbiamo detto che il contributo massimo per la digitalizzazione delle imprese può arrivare a 80000 €. Tuttavia, questo tetto massimo dipende dall’azienda e dalla sua grandezza.

In particolare, il bonus effettivamente riconosciuto sarà pari a:

  • 50% delle spese per le micro e piccole imprese, con un tetto massimo di 40000 €;
  • 30% per le imprese di media grandezza, con un tetto di 25000 €;
  • 50% per le reti d’impresa, con il tetto massimo di 80000 €.

Gli altri bonus

Oltre agli investimenti relativi alla trasformazione digitale, sono previsti anche altri contributi, già introdotti negli scorsi anni e confermati per il 2019.

Un esempio è l’iperammortamento per gli investimenti in beni materiali utili per la trasformazione tecnologica, così come il superammortamento per i beni immateriali come software, sistemi di integrazione e applicazioni.

Interessante è anche il bonus Sabatini ter, che prevede un contributo su finanziamenti e leasing concessi da istituti aderenti destinati all’acquisto di macchinari e attrezzature e hardware e software di tecnologie digitali. L’importo di questo bonus è compreso tra i 20000 e i 2 milioni di € ed è possibile usufruirne anche per acquisti diversi.

Pronto alla trasformazione?

Se ancora non sei salito sulla barca della trasformazione digitale, questo è decisamente il momento giusto per farlo.

Il pubblico si è trasferito sul web, sui social, sui siti di recensioni, e il modo migliore per raggiungerlo è fare propri gli strumenti di comunicazione che adesso vengono utilizzati, integrandoli con i classici canali di comunicazione.

Vuoi tuffarti nel marketing digitale?