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La nuova era di internet: Meta, i metaversi e Horizon

Tabella dei contenuti

È il Connect 2021, la conferenza annuale di Facebook, e Mark Zuckerberg annuncia Horizon e il metaverso di Meta: a tutti gli effetti una nuova era digitale di internet.

Il metaverso è una dimensione ibrida che unisce alcune caratteristiche della realtà fisica e di quella digitale. Il suo scopo è quello di migliorare la connessione fra le persone con uno strumento che non metta al centro solo la tecnologia.

Zuckerberg stesso non è stato in grado di fornire una definizione dettagliata di metaverso. Ha parlato di uno stadio ancora troppo embrionale con una gestazione di circa una decina d’anni.

Sicuramente è da qui che inizia la nuova era di internet con l’estensione del concetto di realtà.

 

Uno sguardo dentro alla dimensione ibrida di Meta

Anche se il concetto dei metaversi di Meta è ancora molto astratto, è possibile dare uno sguardo dentro alla sua dimensione ibrida grazie alla presentazione di Zuckerberg.

All’interno dei metaversi sarà possibile vivere moltissime delle esperienze vivibili nel mondo reale senza misurarsi con la dimensione dello spazio. Sarà possibile lavorare da casa e pochi istanti dopo essere in un centro commerciale, ascoltare un concerto a L.A. anche se ci si trova a Milano.

Insomma, le possibilità sembrano davvero infinite. L’unica variabile permanente sarà il tempo.

Questo non è solo un grande passo in avanti nell’evoluzione del mondo digitale. Anche per i creator, per i designer e per chiunque lavori nel digitale il metaverso di Meta rappresenta una nuovissima opportunità. Presto saranno disponibili nuovi prodotti, nuovi servizi e nuove relazioni, senza però dimenticare le regole di convivenza civile all’interno del metaverso.

 

Le caratteristiche di Horizon e del metaverso

Horizon è la piattaforma che ospiterà il metaverso.

Zuckerberg, nel suo intervento, ha affermato con chiarezza che i metaversi saranno a disposizione delle persone e content creator, oltre che delle organizzazioni.

Il tutto nel rispetto della sicurezza e della privacy.

Allo stesso tempo però ha evidenziato le principali caratteristiche di Horizon e le opportunità per persone e mercato grazie all’intervento di alcuni ospiti e colleghi.

 

Oltre la realtà virtuale e la realtà aumentata 

La prima grande caratteristica è la sensazione di essere completamente immersi in uno spazio in tutto e per tutto simile a quello reale.

Si potrà interagire con gli oggetti, apprezzare le sfumature della comunicazione non verbale, praticare sport e vivere sensazioni estremamente realistiche.

Ciò non implica solo una probabile mutazione della socialità, ma anche dell’acquisizione della conoscenza. Sicuramente, vivere un’esperienza è molto più istruttivo che leggerne gli studi su un sito.

Si potranno esplorare le aree più remote del pianeta, osservare gli animali nel loro habitat naturale o vivere una giornata nell’Antica Roma

Tutto ciò implica, necessariamente, lo sviluppo di attrezzature tecniche di gran lunga superiori ai piccoli schermi di tablet e telefonini.

Il metaverso supererà la realtà virtuale e la realtà aumentata, entrando in uno spazio ibrido.

Un po’ di futuro è già qui, scopri cos’è un evento ibrido nel nostro articolo “Evento ibrido: la nuova normalità”.

 

 

L’avatar e il concetto di identità personale

Nel metaverso si entra per intero, da capo a piedi. Questo rende i concetti di avatar e dell’identità personale da analizzare con molta attenzione.

Quanto gli utenti del metaverso sentiranno il desiderio di distaccarsi dal loro aspetto reale?Molto dipenderà da quale metaverso si sta frequentando.

In Horizon Workrooms, metaverso dedicato al lavoro, sicuramente è più utile avere un aspetto più realistico ma, in Horizon World, dedicato alle aree di gioco e relax, ci sarà grande libertà in merito all’aspetto e ogni utente potrà essere ciò che desidera: un alieno, un robot o un elfo, per esempio.

Le risposte alle grandi domande che possono sorgere in merito al tema dell’identità personale e di come gestirla non sono certamente semplici da raggiungere. Ma, per fortuna, il tempo non è ancora terminato.

 

Il teletrasporto da casa: oltre il concetto di spazio

Il centro del metaverso è la persona, le sue relazioni e i suoi spazi più intimi. Nonostante esista la possibilità di spostarsi facilmente, quasi come se ci si stesse teletrasportando, il punto di partenza sarà sempre Horizon Home

Horizon Home è la casa, il luogo intimo e privato in cui abitare o accogliere gli amici, in cui lavorare o staccare la spina dal mondo frenetico. 

La caratteristica che è veramente capace di far venire le vertigini è che accedere a questo luogo così personale, sarà semplice come cliccare un link sul cellulare.

Che Horizon Home sia una casa, un negozio o un museo è indubbio che costruire o arredare nuovi spazi all’interno del metaverso sarà una professione del futuro.

 

Privacy e sicurezza dopo l’esperienza di Facebook

Zuckerberg ha dichiarato fin da subito che in Meta non si ripeteranno gli errori commessi con Facebook in merito a privacy e sicurezza.

Queste sono certamente affermazioni rincuoranti che però lasciano spazio a una domanda importante: quanto il metaverso sarà compatibile con il quadro normativo della società fisica?

 

Cos’è interoperabilità?

L’interoperabilità è un concetto tecnologico ancora da sviluppare, ma è il pilastro portante per la riuscita dei metaversi.

Affinché le esperienze siano realistiche e fluide, è necessario che le componenti tecnologiche del metaverso siano in grado d’interscambiarsi le informazioni ed elaborarle.

È già partita la corsa a chi sarà in grado di realizzare l’infrastruttura più fluida e interoperabile.

 

Una nuova economia ibrida

Ogni bene e servizio oggi disponibile è potenzialmente utilizzabile all’interno dei metaversi.
Si potranno acquistare libri, strumenti musicali e molto altro.

Questo aprirà il mondo a una nuova economia ibrida, in cui le aziende dovranno essere in grado di sviluppare prodotti e servizi fruibili anche nel metaverso e di conseguenza il loro advertising.

Basti pensare che solo per gli artefatti utilizzabili con Spark VR, Meta ha previsto un investimento di 150 milioni di dollari per poter immaginare ciò che seguirà nei prossimi anni dal punto di vista economico.

 

Natural Interfaces con la tecnologia see through

Tutto ciò che è stato mostrato durante l’evento è basato su interfacce naturali capaci di permettere interazioni simili a quelle reali sviluppate con la tecnologia see through.

Questa tecnologia è probabilmente il solo modo di abbattere davvero le barriere di accesso anche per le persone non abituate alla tecnologia avanzata ed espandere le possibilità di utilizzo.

 

Opportunità per il design e responsabilità sociale

La responsabilità sociale e i suoi risvolti sono argomenti molto delicati da trattare. Le domande sono molte e attualmente senza risposte.

I metaversi saranno accessibili solo a una società elitaria più ben disposta economicamente e più avvezza alla tecnologia o, dopo la fase di startup, saranno disponibili a tutti?

Quello che è sicuro al momento è che i metaversi rappresentano una enorme opportunità per l’economia e il design. Si riuscirà a dar forma a prodotti e servizi mantenendo al centro l’esperienza delle persone?

 

È certo che le sfide non sono finite qui. Anzi, siamo solo all’inizio!

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