La SEO è morta?

Ogni tot di tempo, a volte un anno, a volte di più, qualcuno di sveglia la mattina e proclama che la SEO è morta.

Nella maggior parte dei casi si tratta di baggianate, però… c’è qualche fondo di verità.

Anche se la SEO non è morta, negli anni alcuni suoi elementi sono morti o si sono evoluti in qualcosa di totalmente nuovo. Come risultato, le vecchie tecniche di SEO oggi possono distruggere il tuo posizionamento!

5 pratiche SEO da abbandonare (e altre che sopravvivono): com’è cambiata la SEO negli ultimi anni

La SEO nel suo complesso non è morta, ma molte tattiche lo sono. Ostinati a metterle in pratica, e l’unica cosa che vedrai sarà il tuo posizionamento scendere e il tuo sito penalizzato.

Vediamo subito delle pratiche cadute in disuso ma ancora oggi utilizzate.

Esagerare con il link building

Il link building è ancora incredibilmente importante e rimane uno dei fattori che Google utilizza per il ranking. Una volta consisteva nel creare quanti più link possibili, ma oggi non è più cosi. La qualità e la rilevanza del link importa molto più della quantità, e ciò significa che spammare il tuo sito ovunque non serve a nulla.

Trova piuttosto nuovi siti autorevoli da raggiungere e crea un accordo con loro – che  possa essere un guest post  o uno scambio di link. Questi siti tendono a essere condivisi anche da quelli più piccoli, e in questo modo prenderai due piccioni con una fava!

in cosa consiste una content strategy

Fissarsi sul primo posto

Molti siti focalizzano le loro energie sull’ottenere il primo posto in prima pagina su google. Ma essere il numero uno non ha una forte correlazione con un traffico incrementato, come avveniva prima. Oggi i risultati di ricerca sono popolati da ads, feaured snippets, e box di domande.  Quindi posizionarsi come primi può voler dire che il tuo sito non sia comunque visibile.

Come risultato, oggi gli utenti sanno che devono scrollare per guardare i risultati organici. Tenendo questo in mente, invece di focalizzarti sul numero uno, dovresti focalizzarti sul CTR.

Il CTR – click-through rate può essere ottimizzato attraverso una meta description coerente e dei titoli persuasivi. Se nella ricerca in questione è presente nella prima pagina di google un box di snippet, cerca nel tuo di rispondere direttamente alla domanda posta nei termini di ricerca.

Questo aumenterà le tue chance di essere inserito in quel box.

Sovraottimizzare le parole chiave

Un tempo era incredibilmente importante ottimizzare il tuo post o la tua pagina con la keyword per la quale volevi posizionarti. Ma poichè i motori di ricerca diventano più sofisticati, oggi hanno mezzi più efficaci per determinare l’argomento della tua pagina.

Invece di riempire il primo paragrafo (o addirittura l’intero articolo) con una certa parola – che può influenzare l’esperienza di lettura con titoli e frasi imbarazzanti – è più importante ottimizzare il contenuto in termini di leggibilità e user experience, e soprattutto risolvere il problema dell’utente.

L’obiettivo di Google è capire l’intento che sta dietro alle keyword, e non semplicemente fare un match di tutte le keyword. I post che si posizioneranno in futuro saranno quelli bravi a fornire risposte. Dopotutto, se il contenuto è buono, le keyword verranno fuori da sole.

Smettila di ossessionarti per le keyword – parla dell’argomento in generale – e rispondi alle domande dell’utente. Il tuo contenuto dovrebbe essere l’ultimo che viene visto dall’utente, che finalmente riesce ad avere una risposta. Non sacrificare l’intero argomento e la qualità dell’articolo solo perché cerchi un alto volume di keyword.

Creare un alto numero di pagine e post

Ah. Il buon vecchio mito “più è grande il sito meglio è”.

Potrebbe sembrare plausibile, dopotutto, più hai meglio è, giusto? In realtà Google non posiziona l’intero sito ma le singole pagine, basandosi sul merito riconosciuto alla pagina in relazione alle parole cercate.

Quindi, focalizzati sul creare contenuti di qualità che aiutano davvero i visitatori. Questo spesso comprende sviscerare un argomento in lungo e in largo in una sola pagina.

Inoltre, vale la pena notare che i tuoi post possono posizionarsi per più si una singola parola. In alcuni casi, un contenuto di valore e lungo può posizionarsi per centinaia e migliaia di differenti keyword! Quindi non c’è bisogno di creare una nuova pagina solo per posizionare una singola parola.

Infine, focalizzandoti sul contenuto di valore per i tuoi lettori migliorerai altre metriche come il tempo passato sul sito e la frequenza di rimbalzo. Questo non significa che l’intero sito dovrebbe essere composto da una sola pagina, ma non hai nemmeno bisogno di segmentare il sito in migliaia di pezzi.

Crea un post principale che approfondisce un argomento. Se hai bisogno di approfondire solo una parte del topic crea un nuovo post che rimanderà a quello principale, migliorando cosi la SEO in generale.

Focalizzarsi sui motori di ricerca piuttosto che sulle persone

La user experience una volta era secondaria rispetto all’ottimizzare il contenuto per i motori di ricerca. Ma Google negli anni ha investito molto sul suo algoritmo, e ora i risultati tendono a essere popolati da siti che si concentrano proprio sull’utente.

L’obiettivo di Google è fornire agli utenti il contenuto più rilevante possibile. Questo significa che il tuo sito beneficerà dal migliorare l’esperienza sul sito.

Alcuni indicatori che dovrai migliorare sono il tempo che la persona spende sulla pagina, il numero di pagine visitate e quanto velocemente scrollano sulla pagina rima di abbandonare il sito.

L’articolo deve esser meglio di quanto c’è già in giro. Controlla poi come la pagina viene visualizzata da diversi dispositivi e poniti delle domande: il font è troppo piccolo? E le righe? È responsive sui vari browser?

Tecniche ancora valide

La SEO si evolve in continuazione. La volatilità del ranking è probabilmente quello che porta a dire che la SEO è morta. Ora, invece di pensare a cosa non fare, offriamo qualche strategia che ancora oggi aiuta a posizionarsi.

Focalizzarsi sul long-term

La SEO è un gioco a lungo termine. È sempre stato così, ma oggi la timeline si è estesa ulteriormente. Sembra che il ranking ci metta parecchio tempo a generarsi. Molto ha a che fare con l’autorità del sito. Oggi la maggior parte del ranking appartiene a siti autorevoli, che sono molto apprezzati da Google.

Ma quanto ci mette una pagina a posizionarsi in prima pagina? È difficile da dire: dipende anche da quanta concorrenza c’è. Secondo uno studio di ahref quasi il 95% dei nuovi contenuti non arriva in prima pagina prima di un anno. E per quel 5% che ci riesce prima, si parla di 2-6 mesi.

La SEO richiede tempo. Comincia con argomenti per i quali puoi facilmente posizionarti e crea un piano a parte per i contenuti più social, quelli che vengono condivisi molto. Questo tipo di contenuti genera più backlink, e anche se non sono quelli che desideri, sicuramente ti aiuteranno.

l'acronimo seo

Scrivi per i morori di ricerca (ma non come pensi)

Prima abbiamo detto che non dobbiamo più scrivere per i motori di ricerca e che la vecchia scuola è morta, ma c’è una considerazione da fare.

Il contenuto che è scritto per il traffico e il posizionamento sarà diverso da quello che mira a essere condiviso. La content strategy ha bisogno di fare affidamento su entrambi.

Per la prima categoria puoi verificare quello che è attualmente posizionato e creare qualcosa di meglio.

Qualunque sia il tipo di contenuto che scrivi, assicurati di saperne lo scopo prima ancora di cominciare.

Fai ricerche di argomenti e non di parole chiave

Come ho detto prima, le keyword oggi sono meno importanti. I motori di ricerca si fanno più intelligenti ed è più importante creare un post attinente che ottimizzarlo con alcune parole.

Rilancia o edita vecchi contenuti

C’è la possibilità che tu abbia qualche vecchio contenuto che è molto importante per il tuo sito, se il contenuto è superato, puoi svecchiarli per farli risalire in serp.

Qualche link interno, qualche aggiornamento di contenuti e un po’ di ottimizzazione possono far risvegliare il traffico.

Fai test per migliorare il CTR

Ottimizzare il CTR è un argomento caldo nella SEO.

Anche se molti degli esperimenti fatti in merito includono una manipolazione i risultati sono interessanti. Testare i propri titoli e meta description è un buon modo per migliorare il traffico del sito senza altri metodi SEO.

Puoi avere un’idea del tuo CTR aprendo Google search console. Lì puoi vedere il CTR per ogni singola pagina ed effettuare degli a/b test su titoli e descrizioni.

 

Ottimizzare il contenuto per i motori di ricerca è ancora un metodo valido. Le pratiche SEO della vecchia scuola sono superate, ma nascono nuovi metodi che si concentrano sul modo in cui i motori di ricerca giudicano il contenuto. Ricorda, nessuna strategia SEO è scritta nella pietra, deve essere costantemente rivalutata perché le pratiche cambiano!

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