Social media advertising: una pubblicità personalizzata

Il social media advertising oggi è la nuova frontiera del marketing. Lo avrai sentito in un video su Facebook, alla TV, in una conversazione tra amici, in attesa dal dentista.

Ma non hai mai capito fino in fondo di cosa si tratta, perché quando iniziano a parlare di CTR, ROI, audience e targeting non si sono presi la briga di spiegarti cosa significassero queste parole.

Non ti preoccupare, ci siamo noi! Oggi ti spiegheremo di cosa si tratta e perché le campagne social media sono oggi un mezzo – forse uno dei più importanti – per acquisire nuovi clienti e per aiutarti nella vendita.

Social media advertising: una pubblicità personalizzata a basso costo e sempre disponibile

Come abbiamo visto nella puntata precedente, i social media e il web in generale sono passati dall’essere uno strumento di contatti tra privati a (anche) un mezzo di marketing per le aziende. È successo con Facebook, poi con Instagram, adesso anche con Whatsapp, Telegram e altri servizi di messaggistica.

La sostanza è sempre la stessa: l’utente trova nel suo feed dei contenuti relativi a un’azienda, che gli possono piacere o meno, che può approfondire o meno: ma, in ogni caso, l’azienda sarà stata “presente” in quel frangente.

La differenza sostanziale tra il social media organico e il social media advertising risiede essenzialmente nel fatto che, con quest’ultimo, l’azienda mira in qualche modo a espandere la sua fanbase. Gli obiettivi possono essere diversi: far leggere un articolo del proprio blog, far acquistare un prodotto, far conoscere un nuovo servizio o semplicemente awareness, ossia consapevolezza dell’esistenza dell’azienda.

Non hai ancora un blog?

Il social media organico si rivolge in qualche modo a un utente che già conosce quel business; le campagne social media a un nuovo pubblico.

Quindi, come funziona l’advertising nel mondo dei social media?

Step 1: la strategia

La prima cosa da fare, come avviene per qualunque altra campagna, è definire una strategia. In concreto si tratta di capire qual è l’obiettivo della campagna, il tipo di contenuto da offrire e il pubblico a cui è indirizzato il messaggio.

Si tratta di fattori interdipendenti tra loro, per cui una strategia nel suo complesso deve valutare tutti questi fattori per arrivare a definire la linea guida che verrà poi concretamente applicata.

In quanto imprenditore, dovresti già essere a conoscenza dell’obiettivo da raggiungere, e probabilmente anche del pubblico. Ciò che ti manca, invece, è il messaggio giusto.

Step 2: definizione del contenuto

Questo step si colloca cronologicamente dopo la definizione del pubblico per le campagne social media di Facebook, ma deve essere definito in precedenza.

social media advertising I formatiSolo avendo bene a mente il copy, il visual e tutti gli altri elementi è possibile selezionare il pubblico. Certo, anche il processo inverso può funzionare: se sai di dover raggiungere le donne tra i 18 e 30, ad esempio, svilupperai un contenuto che ammicca a quella fetta di mercato.
Purtroppo non possiamo darti indicazioni specifiche riguardo il contenuto, proprio perché questo dipende dal tuo business, dal pubblico da raggiungere e anche dal budget a disposizione. Possiamo però dire con certezza che il contenuto deve proporre una sintesi perfetta del tuo brand, specialmente se è rivolto a un utente che non ti conosce: chi sei, cosa fai, perché il tuo prodotto o servizio è migliore di quello degli altri e quali sono i vantaggi. Semplice, no?

Infine, potrai anche scegliere il formato attraverso cui può essere proposta l’inserzione: come notizia del feed, come banner laterale, come story, all’interno del marketplace o addirittura nella posta in arrivo!

Step 3: la targetizzazione

Una volta deciso il messaggio, dovrai definire il destinatario. È proprio questo il vantaggio del social media advertising! Se con i post organici il tuo pubblico può essere composto da donne, uomini, giovani, meno giovani, professionisti e studenti, con una campagna puoi selezionare soltanto le caratteristiche del pubblico che ti interessa.

Poniamo il caso di dover promuovere un’offerta di lavoro, ad esempio per la ricerca di un meccanico. Chi potrebbe essere interessato a quest’annuncio?

Nel momento in cui ti troverai a definire il pubblico della tua inserzione su Business Manager, potrai inserire diversi criteri. Nel caso del meccanico, potremmo selezionare:

  • Il pubblico maschile, che sarà probabilmente più interessato;
  • Una fascia di età compresa tra i 18 e i 30, ossia quelli che più probabilmente stanno cercando lavoro;
  • Un raggio geografico di 20, 30 o 40 km rispetto al luogo di lavoro (a seconda anche della densità di popolazione dell’area);
  • Potrai inoltre espandere il pubblico già selezionato aggiungendo degli interessi: motori, brand di automobili, bricolage, oltre che aziende di ricerca del personale e così via.

Una volta selezionate tutte le opzioni, quello che ti troverai di fronte sarà un identikit del tuo pubblico ideale. Questo infatti
prende proprio il nome di pubblico personalizzato.

Ed ecco che si rivelano le vere potenzialità del social media advertising: indirizzando il messaggio giusto a un pubblico che è già interessato, i risultati non potranno che essere soddisfacenti.

Step 4: il budget

A questo punto ti starai chiedendo: tutto molto bello, ma quanto costa? Il budget delle inserzioni è un argomento spinoso, perché non esiste una giusta cifra da investire.

In linea generale, come avviene per tutti i tipi di pubblicità, vige la regola del “più spendi più guadagni”.

Ma questo è vero fino a un certo punto. Se il pubblico selezionato è molto piccolo, ad esempio, mettendo a disposizione troppo budget si rischia di far vedere lo stesso messaggio più volte. In questo modo si sprecano  risorse e si rischiano anche degli effetti controproducenti. Si tratta quindi di un gioco di equilibri, o meglio di strategia, per tornare allo step 1.

Nella pratica, comunque, è possibile scegliere un budget totale o giornaliero, in modo da verificare i risultati ottenuti e, se necessario, aggiustare il tiro. E questo ci porta proprio all’ultimo step, quello dei risultati.

Step 5: il report

social media advertising CTRUn’agenzia di comunicazione che si rispetti non aspetta la richiesta del cliente: a campagna conclusa mette a disposizione il report, che consente di valutare le performance.

Questo preziosissimo strumento viene offerto proprio dagli stessi social, che consentono di monitorare i risultati anche a campagna non ancora conclusa.

Ed ecco che arriviamo alle famosissime sigle! Aprendo la campagna, infatti, ti ritroverai davanti una serie di cifre, che rappresentano i risultati raggiunti.

In quella schermata potrai vedere i risultati assoluti, come la copertura complessiva del post, il numero di interazioni e di click sul link. Ma anche il costo per contatto, che è un parametro importantissimo per valutare l’efficacia di una campagna social media.

Più il costo per ogni singolo contatto è basso, più la campagna ha prodotto, o avrebbe potuto produrre, buoni risultati.

Tramite il report potrai calcolare anche il CTR e il ROI.

Il CTR, o “click-through rate” è il tasso di click espresso in percentuale: se un annuncio viene visto 10 volte e riceve 5 click, il CTR sarà pari al 50%. Il ROI, invece, è un parametro che serve a valutare l’efficacia di una campagna in termini di ritorno di investimento: è dato infatti dal rapporto tra l’utile derivato e il capitale investito.

I vantaggi

Probabilmente l’avrai già capito, ma i vantaggi di ricorrere al social media advertising sono proprio questi:

  • Altissima profilazione dell’utente
  • Reportistica dettagliata
  • Varietà di obiettivi da raggiungere
  • Costo relativamente basso in rapporto alla visualizzazione dell’ad.

Ora ci chiediamo cosa ci fai ancora qui: corri a pubblicizzare il tuo brand sui social media!

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