Cos’è il tasso di conversione e come aumentarlo

5 strategie per migliorare il tasso di conversione del tuo sito web

Spesso ci ritroviamo a dire ai nostri clienti che non esistono formule magiche per essere primi su Google o per realizzare la campagna social perfetta.

Nel mondo del web marketing, però, esiste una formula, o meglio un parametro, che ti permette di verificare in maniera semplicissima l’efficienza della tua campagna, o delle performance del tuo sito o dei tuoi social, insomma di ogni azione intrapresa.

Questa formula si chiama tasso di conversione.

Si tratta di semplice matematica: una misurazione che può essere declinata su ogni canale per controllare se quello che stiamo facendo sta davvero funzionando.

Il mondo del web, infatti, ha un privilegio fondamentale: ogni azione è controllabile, ogni risultato è misurabile.

A differenza della pubblicità offline, dove non puoi sapere quante delle vendite che hai portato a termine derivano da una specifica campagna – a meno di non fare controlli incrociati e stime approssimative – con il web puoi verificare tutto in tempo reale.

E questo significa non solo accertare l’efficacia, ma anche, se necessario, correggere il tiro in tempo reale!

Poiché la nostra missione è proprio quella di aiutarti a crescere e a migliorare, oggi vogliamo segnalarti 5 strategie che ti aiutano a migliorare questo famoso tasso di conversione, nello specifico quello del tuo sito web.

acquistare online

La formula

Il tasso di conversione di un e-commerce, di una landing page o di una pagina social è il rapporto tra il numero dei visitatori e quanti di questi compiono una determinata azione, detta appunto conversione.

La conversione è l’obiettivo posto: può trattarsi di un acquisto, ma anche della sottoscrizione a una newsletter, l’iscrizione a un webinar, la partecipazione a un evento e molto altro.

Magari ne avrai già sentito parlare nella sua traduzione inglese, il Conversion Rate. Ma la sostanza è sempre la stessa: è un parametro verificabile, certo, che non lascia spazio a interpretazioni.

Una verifica costante del tasso di conversione permette anche di verificare se ci siano delle variazioni nel corso del tempo, e quindi capire se magari il tuo sito sta avendo dei problemi di visualizzazione, o se hai scelto il target sbagliato per la campagna social, o se l’offerta che stai proponendo non è quella giusta.

Ora che hai capito tutto, però, veniamo a queste famose strategie per migliorare questo tasso!

1. Migliorare il traffico “profilato”

Prima di ogni altra cosa devi capire se stai puntando al target giusto. Per funzionare, infatti, la comunicazione deve avere tre caratteristiche fondamentali:

  • Il messaggio giusto
  • Il target giusto
  • Il mezzo giusto.

Se, ad esempio, vendi sensori di temperatura industriale e sul tuo sito arrivano persone in cerca di termometri, significa che il loro intento di ricerca era diverso e quindi hai sprecato le tue risorse per pubblico troppo generico.

La soluzione: per migliorare questo aspetto puoi innanzitutto lavorare sulle parole chiave del tuo sito, cercandone di più specifiche, e scegliere un pubblico più ristretto per le campagne Google e social.

2. Migliorare l’esperienza di navigazione (User-Experience)

Spesso mi imbatto in siti in cui è evidente che chi ha commissionato il lavoro non ci ha mai messo piede.

Oggi sempre più persone utilizzano il web per acquistare e per informarsi, anche persone che hanno pochissima dimestichezza con lo strumento.

Questo significa che dobbiamo cercare di rendere l’esperienza il più semplice e lineare possibile.

A occuparsi di questo è l’UX – User Experience, che studia proprio il modo in cui l’utente si approccia per offrigli un’esperienza soddisfacente.

Due punti molto critici che in genere abbassano il tasso di conversione sono:

  • Un percorso tortuoso: l’acquisto diventa difficile perché bisogna chiudere pop-up, cercare il prodotto, andare nel carrello…

La soluzione: diminuire il più possibile i passaggi tra l’ingresso nel sito e l’acquisto, per non far scappare l’utente!

  • Un altro problema fondamentale oggi è quello dei siti responsive: oggi la stragrande maggioranza del traffico viene da mobile, e siti concepiti per il desktop hanno più difficoltà ad adattarsi agli schermi piccoli e dinamici.
navigazione da mobile

La soluzione: mobile first, ossia concepire il sito primariamente come destinato a cellulari e tablet, e solo dopo declinarlo della versione desktop. Inoltre, è fondamentale testare continuamente, non solo manualmente ma anche con tool appositi che ti permettono di verificare la funzionalità del sito, come Hotjar.

3. Sfruttare le micro conversioni e i funnel di vendita

È impossibile che la totalità del tuo target sia nello stesso punto della customer journey.

Ci sarà qualcuno pronto ad acquistare, qualcuno che ha appena iniziato a informarsi, qualcuno che sta confrontando i prezzi e così via.

Per soddisfare totalmente il bisogno di una comunicazione precisa, dovremmo affidarci a delle automazioni di email marketing.

Questo significa che devi saper sfruttare anche quei contatti che non hanno acquistato, ma sono diventati lead.

La soluzione: raccogliere tutti i dati e costruire un funnel di vendita, che si occupi di riscaldare i contatti più freddi fino a portarli all’acquisto. In questo modo il tasso di conversione schizzerà alle stelle!

4.Incrementare/Migliorare la propria reputazione online

L’ho detto prima: nel mondo del web tutto è verificabile e registrato.

Questo significa anche che un minimo passo falso può segnarti per sempre come incompetente, insensibile o inefficiente.

L’utente che acquista sul web si informa: confronta i fornitori, consulta i loro profili social, legge le recensioni online. Per questo la tua reputazione deve essere impeccabile.

La soluzione: mantenere una condotta esemplare, andando ad analizzare ogni criticità presente sul web, e quindi

  • Rispondere alle cattive recensioni, offrendo uno sconto o la sostituzione dell’articolo o un’altra consulenza
  • Scegliere un social media manager professionista, e non lasciar gestire i social, che sono la tua principale vetrina, a un amico che dice di intendersene, perché può fare guai molto grossi con un semplice post.

5.Affidarsi a un professionista

Le metriche come il tasso di conversione sono fondamentali, ma non devi d’altra parte diventarne ossessionato.

Per fare un esempio: se il tool di suggerimento keyword ti consiglia di inserire la keyword che hai scelto 5 volte in un testo, ti ritroveresti con qualcosa di completamente illeggibile.

Lo stesso vale anche per la realizzazione di una landing o la gestione dei social:

come in tutte le cose ci vuole equilibrio.

La soluzione: affidarsi a un professionista che sia in grado di seguire il processo dall’inizio alla fine.

Dalla realizzazione dei contenuti che faranno parte del sito, fino alla misurazione dei risultati e gli eventuali accorgimenti da prendere.

Qui ti mostro un esempio:

caso studio conversione

Questo è un post sponsorizzato per un nostro cliente, che si occupa di consulenza aziendale.

Il post invitava a scaricare un pdf lasciando il proprio contatto.

Abbiamo raggiunto 160000 persone e 58800 interazioni!

Una parte di queste interazioni ha poi scaricato il pdf e lasciato il proprio contatto, permettendo di dare inizio alle automazioni di email marketing.

Questo è il risultato di una serie di ingredienti:

  • Il copy scritto da un copywriter
  • La grafica realizzata da un grafico
  • La sponsorizzazione realizzata da un campaign manager.

Solo utilizzando il meglio di ogni settore puoi ottenere dei risultati eccellenti e quindi un ottimo tasso di conversione.

Vuoi migliorare il tuo tasso di conversione?