Come vendere con Facebook e Instagram

“Voglio vendere con Facebook!”

Quanti clienti si sono presentati così alla nostra porta? Non sapremmo contarli.

Certo, se avessero detto “Voglio la luna!” avremmo riso loro in faccia, ma anche le parole vendere con Facebook pronunciate così, senza un background, senza una strategia e senza investimenti, risultano abbastanza improbabili.

Improbabile, ma non impossibile! Oggi vendere con Facebook è in effetti una realtà, seppur con modalità diverse da quelle che i nostri clienti si aspettano.

Oggi vogliamo quindi snocciolare una serie di consigli che noi stessi mettiamo in atto per trasformare Facebook da semplice social network a strumento di vendita.

Come vendere con Facebook e Instagram: 5 consigli top per rendere i social una vetrina che funzioni

14 anni fa Facebook era uno strumento utilizzato per connettere tra loro i gruppi universitari di Harvard, l’università che il fondatore Mark Zuckerberg frequentava. Oggi, Facebook è una sorta di piccolo mondo del web. È possibile condividere e visualizzare foto e video sulla propria bacheca, inviare tramite messaggi privati testi e file multimediali, entrare a far parte di gruppi, giocare, ricevere offerte promozionali, pubblicare offerte di lavoro…

Un mini-universo, che prontamente è stato sfruttato dalle aziende per promuovere i loro business. Che poi, è esattamente quello che facciamo tutti i giorni!

Quindi, ecco come riuscire a vendere con Facebook in 5 mosse.

1. Curare i contenuti

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: Content is the King. Informativo, esteticamente bello, persuasivo: queste devono essere le caratteristiche di ogni post di una pagina business. E non è certo facile soddisfare tutti i requisiti contemporaneamente.

Solo in questo modo, però, sarà possibile costruirsi una bacheca di qualità, in cui gli utenti atterreranno tramite un link o una condivisione o una Facebook ads. E quando arriveranno, voi sarete pronti ad accoglierli come il migliore dei maggiordomi, offrendo primizie fresche e succose, chicche introvabili e splendide immagini.

Le persone si iscrivono ai social network per parlare e confrontarsi con altre persone, non per acquistare. Quindi, vendere su Facebook è possibile, ma rendere la bacheca una vetrina zeppa di promozioni non è certo la strategia ideale.

Vuoi un piani editoriale che spacchi?

2. Curare la community

Il vostro compito da maggiordomo non è ancora finito, anzi è appena cominciato. Quando un utente clicca su “Like” della vostra pagina, entra automaticamente a far parte di una community, in cui i fan sono coccolati e viziati.

Per vendere con Facebook, bisogna assistere su Facebook. La vostra pagina deve diventare una succursale del servizio clienti. Già, perché sempre più spesso gli utenti – quando hanno un problema o sono in cerca di un’informazione che Google non riesce a fornire – inviano un messaggio alla pagina Facebook dell’azienda.

E, così come inviare un messaggio è una questione di pochi secondi, così dovrebbe essere anche per la risposta. Gli utenti si aspettano infatti un riscontro veloce. Certo, non tengono conto del fatto che dietro un account aziendale ci sono persone, che non passano la giornata ad attendere una richiesta di aiuto.

Ma, dato che la situazione è questa, non resta che adeguarsi e assicurarsi di essere sempre presenti per la propria community.

Rientra nel concetto di curare la community per vendere con Facebook anche il concetto di brand ambassador e di influencer.

Quando un utente non si limita solo a cliccare like sul tuo post ma lo commenta o lo condivide, o lascia una recensione positiva, l’azienda che vuole vendere con Facebook dovrebbe sfruttare quest’occasione. Come?

Innanzitutto agganciando l’utente e spingendolo a compiere il passo successivo, ossia l’acquisto. Le strategie sono infinite, e passano dal semplice ringraziamento fino all’offerta di buoni sconto, a seconda dell’azione compiuta dall’utente.

Discorso a parte andrebbe fatto per gli influencer, che rispondono a logiche di mercato diverse, almeno sui grandi numeri. Blogger con un seguito piccolo ma selezionato, tuttavia, potrebbero accontentarsi di ricevere il prodotto gratis per pubblicare una recensione o un post!

3. Curare il tone of voice

vendere su facebook non è come stare al mercato
Non siamo mica al mercato!

È importante non solo quello che si dice, ma anche come lo si dice. Il tone of voice – tov in gergo marketing – è lo stile verbale che si intende dare a un certo tipo di comunicazione. Una volta deciso, il tov dovrebbe essere costante, in modo da identificare ulteriormente l’azienda.

Riconosciamo al volo, ad esempio, il tone of voice di Taffo, agenzia funebre romana, che si basa sull’umorismo. Ma anche quello di Nike, o Vodafone.

Come si decide il tone of voice? In base alle caratteristiche del destinatario del messaggio. Colloquiale, professionale, ironico, giovane, informativo, retorico… le possibilità sono infinite!

Solo lo studio preliminare del target può dare risposte in merito al tov da usare, che dovrebbe aiutare a sua volta a vendere con Facebook.

4. Sfruttare i formati dei post di Facebook

Abbiamo detto che il social di Zuckerberg è diventato un mini-universo. La struttura stessa del social ha seguito questo trend, offrendo diverse tipologie di post da pubblicare a seconda del contenuto e dell’obiettivo da raggiungere.

Facebook premia chi utilizza formati diversi da quello del semplice stato, facendo salire in alto il post sul feed degli utenti. Quindi, perché non farlo?

Vuoi pubblicare una promozione? C’è la sezione “offerte”, oltre che le apposite vetrine. Hai una posizione vacante? Ecco il post “offerta di lavoro”. Vuoi conoscere l’opinione degli utenti? Pubblica un sondaggio.

Fondamentale, in ogni post, il link al sito web, dove sarà possibile effettuare l’acquisto!

vetrina per vendere con facebook

5. Ricorrere alle Facebook ads

“Ma come, pago già voi e devo pagare anche Facebook?”

Eh già, sentiamo anche questo. Fortunatamente, dopo una breve spiegazione diventa tutto chiaro.

La selezione delle persone a cui far arrivare il messaggio è una cosa che soltanto Facebook può fare. Il meccanismo è lo stesso di un’affissione o un banner web: c’è il lavoro per la sua produzione e c’è l’acquisto dello spazio, che non possono essere svolti dagli stessi soggetti.

Facebook tende però a privilegiare in bacheca i contenuti dei propri contatti rispetto a quelli delle aziende, per cui fare affidamento soltanto sulla copertura organica non potrà mai portare risultati di rilievo, anche se il contenuto è perfetto e il formato è quello giusto.

Le Facebook Ads permettono di raggiungere un pubblico perfettamente in target e/o potenzialmente interessato, dando una grossa mano al processo di conversione.

Per vendere con Facebook è molto utile filtrare il più possibile il bacino di utenti, evitando così di sprecare risorse preziose per utenti irraggiungibili o non interessati.

Siete pronti?