Visualizzazioni video Facebook: il segreto

Le visualizzazioni video Facebook e Youtube sono numeri importanti, da cui spesso dipendono anche i destini dei reparti marketing delle più grandi aziende.

La settimana scorsa abbiamo visto come oggi il contenuto principe di ogni ad sia il video. In un viaggio che ha visto di fatto la concentrazione venire sempre meno, passando dal testo puro e semplice alla foto corredata di testo, il video è l’ultima frontiera, il formato che meglio si adatta alla sfida dell’attenzione.

Visualizzazioni video Facebook: il segreto per un contenuto virale (e convertire davvero)

L’internauta è sempre più svogliato, distratto, non ha il tempo né la voglia di concentrarsi per capire un contenuto, specialmente se non l’ha nemmeno richiesto.

Ormai più della metà di coloro che effettuano ricerche su Google utilizzano smartphone, magari mentre sono in treno, in metro, in sala d’attesa, davanti alla tv, in giro (speriamo non alla guida!) … Insomma, ciò che stanno guardando sullo schermo non è MAI il loro principale motivo di attenzione.

Perché le aziende oggi si trovano di fronte un utente la cui attenzione è calata drasticamente, e il tempo a disposizione per la consegna del messaggio si riduce drasticamente.

Sono certamente necessari più secondi per leggere un testo corredato da foto piuttosto che per guardare un video in cui il brand, il messaggio e la conclusione sono racchiusi in pochi secondi.

Dalla creazione di Facebook per le aziende i formati di pubblicazione si sono moltiplicati: oggi abbiamo a disposizione carousel, canvas, collections, foto a 360°, offerte e altro ancora.

Tra tutte queste possibilità, però, è il video a generare il maggior tasso di reach e engagement. Dati alla mano:

  • Nell’aprile 2017 il formato video ha raggiunto il 12,05% dell’audience totale della pagina
  • Al secondo posto si piazzano le foto con un 11,63%
  • Gli aggiornamenti di stato senza nessun elemento visivo si attestano a un 4,56%.

Fonte: Buzzsumo.com

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Per questo, per ottenere visualizzazioni video Facebook e Youtube è necessario offrire un contenuto facile da comprendere, che vada dritto al punto e che duri poco.

Oggi vogliamo analizzare un aspetto che è emerso dopo la proliferazione dei contenuti video in ogni canale social, sito, e-commerce, blog e pagina online.

Le views sono ancora il criterio per giudicare il successo di una campagna?

Potrebbe sembrarvi assurdo, ma no. No, il numero di visualizzazioni, pur restando importante per decretare il risultato finale sulla bontà di una campagna, non è l’unico fattore da tenere in considerazione. E vi spieghiamo perché.

La campagna è giusta?

Prima di chiederci perché la nostra campagna non ha funzionato, perché non abbia avuto il numero di visualizzazioni che noi riteniamo “giusto”, chiediamoci se il problema non sia a monte.

Se viene creato un contenuto sbagliato, o comunque non giusto per il target, la campagna non potrà mai avere successo.

Se dovessimo creare un video per una scopa, non potremmo certo lanciarci in metafore sulla vita e la morte come fanno, ad esempio, alcune grandi case automobilistiche. SI tratta di un oggetto pratico, funzionale, per cui il messaggio dovrà essere costruito proprio su questi criteri: chiarezza, comprensibilità, praticità. Insomma, dobbiamo mostrare che la scopa funziona e funziona meglio delle altre.

Viceversa, se dovessimo occuparci di un prodotto o un servizio più “alto”, potremo sbizzarrirci con messaggi emozionali, musiche ad hoc, panorami mozzafiato, immagini in bianco e nero e così via.

Hai bisogno di un video emozionale, o di uno pratico?

Magari, la campagna non ha portato risultati perché è il messaggio a essere sbagliato, e anche con tante visualizzazioni Facebook e Youtube non ci sono state conversioni.

La campagna è correttamente veicolata?

Dopo il messaggio, bisogna pensare al medium, ossia il mezzo con cui diffonderlo. Nel caso di ads video, parliamo ovviamente di internet, ma anche qui c’è un mare di alternative tra cui scegliere.

Quando sponsorizziamo un video su Facebook, ad esempio, come abbiamo già accennato la scorsa settimana, dobbiamo cercare di essere più precisi che possiamo sulla targetizzazione.

Vogliamo concentrarci sul pubblico femminile? Non sarebbe meglio andare a selezionare anche una certa fascia d’età più affine al prodotto/servizio? O ancora, si potrebbe fare un’analisi per capire anche la zona geografica, gli interessi, le preferenze d’acquisto…

“Sparando nel mucchio” si potranno fare tante visualizzazioni video Facebook e Youtube. Ma, nonostante il gran dispendio di tempo e risorse, i risultati quasi mai sono soddisfacenti.

visualizzazioni video Facebook, Visualizzazioni video Facebook: il segretoLa logica dei numeri

Per molto tempo i protagonisti del settore si sono concentrati sulla logica dei grandi volumi, pensando che questo fosse garanzia di risultato. Il fenomeno si è accentuato ancor di più con l’avvento delle piattaforme già citate, dove non si parla più di milioni, ma di miliardi di visualizzazioni video Facebook e Youtube.

Più è meglio? Purtroppo no, l’equazione views=conversioni non funziona. O meglio, c’è un’altra incognita che dobbiamo prendere in considerazione, quella della fidelizzazione.

Qualità vs quantità

Il risultato a cui tutte le analisi del settore giungono è che, a scapito del numero di visualizzazioni video Facebook e Youtube, è più importante la fidelizzazione degli utenti. E questo, ovviamente, si ottiene solo con la qualità dei contenuti.

Un esempio è dato da NBC news, che ha rivoluzionato la valutazione dei parametri di valutazione di successo di un video (qui la news).

Invece del numero di visualizzazioni uniche, si considera piuttosto la frequenza di ritorno degli utenti e quanti video vengono visualizzati in una sola sessione.

Un’altra azione importante è stata quella di disattivare la riproduzione automatica dei video. Sembrerebbe un suicidio – e in effetti il numero di visualizzazioni video è drammaticamente sceso nel primo periodo – ma, dopo 9 mesi circa, il bilancio è tornato in pari. Questo perché, ponendo una prima barriera, solo gli utenti effettivamente interessati andranno a visualizzare il video, ottenendo di conseguenza tempi di visualizzazione più lunghi, più click e in ultima analisi più conversioni.

Qui ci sentiamo di inserire una considerazione: questa strategia funziona nel momento in cui si sta parlando di un brand universalmente riconosciuto, come lo è appunto la NBC news. Nel caso in cui non sia ancora stata fatta della brand awareness, invece, porre barriere non è una strategia efficace.

Ovviamente la NBC news si è concentrata anche sugli altri aspetti di cui abbiamo parlato che contribuiscono al successo di una campagna. Creatività giusta e di qualità, declinazione della campagna in diversi formati a seconda del medium e del pubblico scelto, velocità di caricamento e visualizzazione ecc. sono tutti fondamentali.

Ecco come si fa

Il successo di una campagna, come abbiamo visto, non si basa su un solo criterio e non dipende soltanto da un fattore. Si tratta di una serie di concause e, perché no, anche un po’ di fortuna.

Per creare un contenuto virale, o almeno di successo, bisogna fare attenzione a:

  1. Qualità della creatività
  2. Diffusione del messaggio
  3. Nurturing dell’utente (argomento su cui torneremo quando approfondiremo l’inbound marketing)
  4. Facilità di fruizione

Una volta fatto questo si può pensare a costruire un pubblico fedele, con cui interagire e dei cui feedback è necessario fare tesoro.

E così, continuare ad affinare la propria strategia…

Sei pronto a creare una campagna video virale?