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Piano editoriale social media

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Realizza un piano editoriale social media per il tuo business

Credi che i social network possano essere gestiti tra una pausa e l’altra del tuo lavoro, o da un tuo amico che ha una pagina personale con un po’ di follower?

La gestione dei social network delle aziende è un compito da professionista, che studia il tuo business e sceglie per te la maniera migliore di comunicare.

Sono richieste delle competenze che vanno dallo storytelling al project management, passando per la grafica e il copywriting.

Nulla che può essere improvvisato!

Perché è necessaria una consulenza per i social media?

Oggi, quando si cercano informazioni su un brand, non si va più su Google, ma direttamente su Facebook. Puoi facilmente immaginare le conseguenze della tua assenza su questo social: i tuoi clienti si rivolgeranno altrove.

Ecco perché è necessario rivolgersi a un’agenzia di social media marketing che sia in grado di sviluppare una consulenza social media che comprenda un piano editoriale e delle campagne social.

Un’agenzia social media deve analizzare il pubblico delle pagine social, quello dei suoi concorrenti, e studiare un piano che sia in grado di accrescere la fanbase ma soprattutto migliorare la percezione del brand agli occhi del consumatore.

Solo dopo aver fatto ciò l’agenzia social può dare il via a delle campagne pubblicitarie che abbiano come scopo l’ottenimento di lead e infine la vendita.

La consulenza social media svolge quindi un ruolo fondamentale nella costruzione di nuovi canali di vendita, in grado di attrarre un pubblico nuovo e fresco.

I diversi tipi di post di un piano editoriale social media

Gestire un social network di un business vuol dire rappresentarlo su una pubblica piazza: l’unica differenza è che si tratta di una piazza virtuale.

Bisogna quindi saper parlare in pubblico, comunicare i valori dell’azienda, evitando ovviamente di commettere passi falsi, ma soprattutto riuscire a raggiungere un determinato scopo con ogni singolo post.

Quindi, come si popola una pagina social?

Post branding: è un post che si rivolge a un pubblico che non conosce bene l’azienda, mirato a presentarsi e a illustrare le caratteristiche e il valore che l’azienda offre

Post educational: un post “educazionale”, che mira a comunicare alla fanbase un contenuto di valore. Una sorta di “regalo” agli utenti sotto forma di tips, lezioni gratuite o suggerimenti

Post engagement: è il post che mira a stimolare il coinvolgimento degli utenti, ponendo delle domande dirette o sondaggi, chiedendo l’opinione dei follower su un argomento, per aumentare l’interazione.

Post offer: è il post commerciale, che mira a spingere la vendita pura. Contrariamente a quanto potresti pensare, non tutti i post del piamno editoriale social media devono essere commerciali, anzi!

Post social proof: è un post che condivide una recensione o un apprezzamento da parte dei clienti. Aumenta la percezione positiva del brand e può anche spingere gli indecisi all’acquisto!

Questa suddivisione di livello strategico va poi a coesistere con i diversi formati che un post può assumere: immagini, video post, caroselli, sondaggi e molto altro, per non parlare dei formati disponibili nelle campagne Facebook!

Un piano editoriale social media deve comprendere tutti questi elementi, creando però un fil rouge che sia in grado di identificare l’azienda.

Piano editoriale social media stategia

Qual è la strategia?

Alla base di un piano editoriale social media c’è una strategia precisa, che mira al raggiungimento di obiettivi diversi. Può trattarsi di crescita della fanbase, di fidelizzazione dei clienti, di richieste di contatto, ma in generale tutti questi micro-obiettivi fanno parte di un obiettivo più grande che è la brand awareness.

Un racconto fedele, che costituisce la controparte dei post sponsorizzati.

Il problema della reach

Oggi i social media – fatta eccezione per TikTok, che è ancora in una fase di crescita – sono saturi di contenuti. Poiché l’algoritmo tende a privilgiare contenuti degli amici  piuttosto che delle  aziende, ne deriva che solo una piccola  parte dei tuoi fan vede effettivamente i tuoi post nel suo feed.

Per questo impensabile ottenere dei risultati a livello di crescita con la sola gestione organica dei social: anche con il migliore piano editoriale social media, sarà necessario sponsorizzare ogni mese almeno uno di questi post.

Ma non preoccuparti! Non parliamo di grandi budget: con la giusta targetizzazione, un’azienda locale si troverà a spendere poche decine di euro per un post sponsorizzato.

Questo non significa che sia inutile spendere tempo per realizzare post organici, anzi!

Il tuo brand deve instaurare una relazione con i suoi follower, una relazione fatta di  contenuti di valore pubblicati costantemente, rubriche, consigli, approfondimenti e tutto quanto possa interessare l’utente sul tuo mondo.

Un mondo in movimento 

Realizzare oggi un piano editoriale social media è molto diverso rispetto a qualche anno fa. Le regole infatti cambiano costantemente: cambia la reach, cambia il formato delle immagini, cambia la porzione di testo visibile all’utente, cambia la visualizzazione dei video… per starci dietro c’è bisogno di un lavoro a tempo pieno!

Ecco perché noi siamo costantemente impegnati in corsi di formazione online o in giro per l’Italia: cerchiamo di offrire sempre il meglio alle nostre piccole imprese, proprio come facciamo con noi stessi!

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Il piano editoriale social media è spesso una delle prime cose che ci viene richiesta durante gli incontri con i nostri clienti e potenziali clienti. La cosa più bella, però, è che se lo definiamo esattamente così, spesso non sanno di cosa stiamo parlando.

Quello che per molti è “postare su Facebook” fa parte in realtà di una complessa strategia di digital marketing, e il piano editoriale social o PED per gli addetti ai lavori ne è solo una piccolissima parte. Piccolissima, certo, ma di un’importanza che pochi riescono a immaginare.

Quello che molti imprenditori faticano, legittimamente, a capire è che oggi i social sono più reali che mai. Anzi, a volte più reali della vita vera.

Cosa significa? Semplice, che se non sei sui social, se non posti frequentemente, se non crei una community, non esisti.

Quello che prima era uno strumento ludico e di intrattenimento ha oggi acquisito una dimensione di ufficialità. Mi suggeriscono un ristorante? Vado su Facebook o Instagram e lo cerco. Non lo trovo? “Non ha nemmeno i social, pensa quanto può essere affidabile!”

Proprio così: ormai i social sono garanzia di affidabilità, nonostante attraverso essi non sia possibile dimostrare concretamente il proprio lavoro. Ma per questo ci sono le recensioni.

Ora che hai capito perché avere dei canali social aziendali è fondamentale, passiamo alla creazione di un piano editoriale social media che sia in grado di aumentare i follower, intrattenere e, se siamo fortunati, convertire.

Come creare un piano editoriale social media che spacchi: tips e strategie per il tuo business

Ci piacerebbe fornirti subito un esempio di piano editoriale, così, senza troppi fronzoli. La verità è però che ogni business necessita di fare comunicazione su determinate leve, di adottare un certo tipo di linguaggio e di affrontare determinati argomenti. Non esiste, quindi, un piano editoriale perfetto e universale. Esistono, però, dei consigli che possiamo darti per aiutarti a costruire un calendario editoriale.

 

Perché fare un piano editoriale social media?

Secondo il Content Marketing Institute, il 92% delle imprese utilizza i social media per diffondere i propri contenuti. Di conseguenza, c’è una saturazione che rende molto più difficile per le aziende emergere nel feed.

È chiaro che i giorni del “post casuale”, estemporaneo, sono destinati a terminare, indipendentemente dal contenuto.

Non è più pensabile sedersi al pc durante la pausa caffè, aprire la propria pagina e scrivere qualcosa che al momento si reputa interessante.

 

Non perdere le date importanti – real time marketing

Un piano editoriale social media ti aiuta a tenere traccia di tutte le festività che può essere utile celebrare nel tuo feed: oltre quindi ai classici Natale e Capodanno, anche le giornate mondiali della cioccolata, delle emoji, dei baci, dell’accarezzare i panda…

Attenzione, questo non vuol dire che ogni giornata mondiale richieda un post, anzi! Bisogna essere in grado di “sfruttare” quelle che possono avere un collegamento concreto con il prodotto o servizio venduto. Altrimenti ci sarebbero troppi post, e troppi post incoerenti. E non ci sarebbe spazio per parlare d’altro.

A meno che tu non abbia un ristorante, non credo che il #worldpizzaday possa essere di interesse per la tua community.

 

pianificare ricorrenze piano editoriale social media

 

Oltre alle ricorrenze, c’è da considerare anche il real time marketing, ossia quel fenomeno che sfrutta le tendenze del momento per creare post. Vedi Taffo, Ceres, Skipper e molti altri.

Questa tendenza nasconde qualche inconveniente:

Quindi, da usare con parsimonia!

 

Crea un numero di post sufficienti

Un piano editoriale social media ha bisogno di una grande quantità di post, indipendentemente dal canale. Nessuno vorrà seguirti se la tua ultima foto risale a due anni fa. Un calendario editoriale ricco, al contrario, mostra che l’azienda sta investendo nel canale, e che varrà la pena cliccare il like.

In questo senso un piano editoriale Facebook può aiutarti a non perderti per strada, senza ritrovarsi a dimenticare l’account per poi postare 10 foto tutte insieme.

L’intervallo ideale è quello di almeno tre post a settimana, anche se, secondo alcuni, si dovrebbe postare su Instagram ogni 3-4 ore!

 

Trova il tuo content mix ideale

Nessuno ama le persone ripetitive. Lo stesso vale per i social! Postare sempre la stessa tipologia di contenuto, come ad esempio le promozioni, è semplicemente noioso. Anche se qualcuno di interessato c’è sempre, non è questo che i followers vogliono da una pagina.

Devi creare un mix di:

Facendo gli opportuni test col tempo potrai trovare il mix ideale, ma in generale ci sono due regole sempre valide.

Secondo la regola dell’1/3:

Un’altra regola, che secondo noi è ancor più valida, è quella dell’80-20: l’80% dei contenuti è destinato a creare interesse e intrattenere, e solo il 20% a vendere.

Questo è un concetto di fondamentale importanza.

Un piano editoriale social media ti aiuterà a bilanciare queste esigenze.

 

Risparmia tempo

La domanda sorge spontanea: occuparmi di un piano editoriale Instagram o Twitter non creerà ancora più lavoro?

No. Usare uno strumento di programmazione ti farà risparmiare tempo.

Se hai un piano per le prossime due settimane o per il prossimo mese, programmare i post in anticipo ti permetterà di evitare di stare perennemente sui social. E, magari, addirittura di andare in vacanza!

 

Disponi di risorse competenti

Un buon post social spesso richiede il lavoro di copywriters, grafici e anche video editor. È un lavoro di gruppo, e richiede tempo.

Comunicando per tempo le tue esigenze riuscirai a ottenere il risultato migliore.

 

Evita i copia-incolla

Uno dei peccati capitali del social media management è postare esattamente lo stesso messaggio su più canali. Un piano editoriale social media ti permette di prevedere copy unici per ogni canale. In questo modo, quando è tempo di programmare, dovrai soltanto scegliere quello giusto.

 

Assicurati del contenuto sempre nuovo

Stilando un piano editoriale social media potrai accorgerti facilmente se stai incappando in una ripetizione. Magari ti piace iniziare le frasi con la parola “sostanzialmente”, oppure avresti voluto ricondividere il video di quel gattino che starnutisce. Il PED ti impedirà di farlo.

 

Verifica ciò che funziona

Avere una sorta di registro di quello che hai pubblicato ti permette di monitorare facilmente i risultati. Inoltre, tutto il tempo che risparmi per pubblicare ogni singolo post può essere impiegato fruttuosamente.

Compara i post alle statistiche e verifica se ci sono delle evidenze sostanziali. Ad esempio, i post pubblicati il venerdì potrebbero avere più engagement, oppure il tuo pubblico di Facebook preferisce video più lunghi rispetto a quello di Instagram.

Trova ciò che funziona, e continua a testarlo e ottimizzarlo finché non diventa perfetto!

Ah, se un post funziona, potresti considerare di sponsorizzarlo. Ma questa è un’altra storia…