La SEO checklist per il 2019

Una SEO checklist? È qualcosa che si mangia?

No, è qualcosa che dovresti fare periodicamente per il tuo sito. Non l’hai mai fatto? Beh, di sicuro l’inizio del nuovo anno è un’ottima occasione.

Quale miglior periodo, infatti, per dare un’occhiata alla salute generale della SEO on-page? E quale modo migliore di rompere il ghiaccio che una checklist?

Oggi quindi riprendiamo una lezione di Britney Muller, che ci presenta dei tips per la SEO on-page per il 2019. Nulla di particolarmente nuovo, in realtà, tranne qualche aggiornamento dell’ultimo minuto che cambia tutto quello per cui abbiamo lavorato finora. Tutto sotto controllo, insomma.

La SEO checklist per il 2019: accessibilità, contenuto e user experience. Hai barrato tutte le caselle?

Sembra che la SEO checklist di quest’anno che ci aspetta si focalizzi su tre aspetti principali:

  • Come i crawler e i Googlebots tracciano il tuo sito e le tue pagine
  • Qual è la user experience del tuo contenuto on-page
  • Qual è il valore del tuo contenuto on-page

Partiamo quindi dal primo punto e vediamo se sei in grado di spuntare tutte le caselle della SEO checklist!

NB: puoi dire fffffatto a ogni spunta, se ti fa sentire meglio.

Accessibilità per i bot/crawler

✓I meta robots permettono il crawling

Assicurati che i tag meta robot permettano il crawling, è essenziale! Se la tua pagina blocca i Googlebot dall’effettuare il crawling, la tua pagina non sarà mai nei risultati di ricerca. Assicurati che sia tutto settato correttamente.

✓Robot.txt non impedisce il crawling

Assicurati che la pagina che stai cercando di posizionare nei motori di ricerca non abbia i robot.txt attivati che impediscano all’URL di essere registrato.

✓L’URL è incluso nella sitemap

Allo stesso modo, assicurati che l’url sia nella tua sitemap. È una delle basi della SEO checklist.

seo checklist, La SEO checklist per il 2019

✓Schema markup

Vorrai anche aggiungere uno schema markup. Questo, essenzialmente, aiuta i motori di ricerca a capire di cosa parla il tuo sito e qual è il suo contenuto.

✓I link interni puntano alla tua pagina con un anchor text coerente

Mettiamo che tu stia cercando di posizionare delle scope in silicone. Magari sei su un sito di pulizie per la casa, così dev assicurarti di avere link ad altre pagine interne con un anchor text “scopa in silicone” o “scope in silicone.” In sostanza, devi mostrare che quelle sono davvero delle pagine interne e che parlano esattamente di quello che hai scritto nell’anchor text. In questo modo dai loro rilevanza.

✓HTTP-SSL

Vorrai assicurarti che il sito sia sicuro e che Google lo stia prendendo in considerazione, attraverso l’utilizzo di uno standard come l’http.

User experience

Dopo aver risolto tutto gli inconvenienti tecnici, la SEO checklist si occupa di favorire e migliorare la user experience, ossia come l’utente percepisce la navigazione nel tuo sito. È stato un disastro da dimenticare o un’esperienza favorevole? Tutto dipende dagli elementi qui sotto.

✓Design mobile responsive con stesso contenuto e link

Il tuo è un sito responsive per il mobile? È super importante, ora che la ricerca da mobile costituisce la fetta più grossa delle statistiche. La versione mobile deve avere, ovviamente, lo stesso contenuto e gli stessi link di quella desktop.

✓CTA chiare

Le call to action sono chiare? Molte pagine web si perdono proprio su questo punto. Quindi, tornando all’esempio della scopa, la CTA potrebbe essere un bottone con la scritta “compra qui la tua nuova scopa in silicone”. Quella sarebbe una CTA importante da avere, poiché ormai i bottoni con la scritta “clicca qui” non sono più reputati affidabili da Google.

Questo perché, come abbiamo detto prima, l’anchor text deve essere coerente con la pagina che contiene.

✓Multimedia: valorizzare la SERP e aggiungere dei media

Stai arricchendo la pagina con dei contenuti multimediali? CI sono immagini, video e altri tipi di contenuto sulla tua pagina? Oggi sono fondamentali, quanto e più del contenuto testuale, perché richiedono pochissimi secondi per essere elaborati dal cervello.

✓Velocità della pagina: utilizzo di CDN, immagini compresse, hosting affidabile

Stai controllando la velocità di caricamento della pagina? Usi dei CDN? Stai comprimendo tutte le immagini? Controlla subito, perché l’utente che si vede comparire un vuoto durante lo scroll non sarà certo incentivato ad andare avanti.

✓Pulsanti per la condivisione social integrati

Questa è la cosa più facile. Assicurati che le persone possano facilmente condividere i tuoi contenuti, in modo da mostrarli ad un pubblico più ampio.

seo checklist, La SEO checklist per il 2019

Contenuto

Qui è dove tutto diventa davvero divertente e strategico, anche se si tratta di una SEO checklist.

✓Contenuto unico e di qualità

Stai fornendo dei contenuti originali e di qualità? Cerca “scopa in silicone” su Google e osserva i risultati. La tua pagina include tutto quello che vedi?

Una volta che hai “assorbito” tutto, dovrai renderlo migliore: è quello l’obiettivo finale.

✓Ottimizzazione per l’intento: valutare SERP e PPC, notare quali caratteristiche SERP emergono

Dovrai anche ottimizzare per intento, quindi dovrai valutare la serp. Se quel risultato di ricerca mostra tonnellate di immagini o addirittura video, dovresti incorporarli anche tu nella tua pagina, perché chiaramente è quello che le persone stanno cercando.

Dovrai anche valutare il PPC (pay per click): hanno fatto molto testing su cosa converta e cosa no. Sarebbe stupido non prendere in considerazione cosa ottimizza la tua pagina!

✓Title tags e meta descriptions

Cosa sono? Come funzionano? Title tags e meta descriptions sono ancora molto importanti. Questa è infatti la prima impressione per molti utenti di Google, come i non vedenti o quelli i cui browser ha problemi di caricamento.  Stai favorendo il click? Lo stai rendendo un invito allettante al tuo sito?

✓Header tags

I tag h1, h2 e h3 sono estremamente importanti. Dovrai ovviamente verificare che siano presenti in ogni pagina del tuo sito, altriment Google ti penalizzerà!

✓Ottimizzazione immagini: compressione, didascalie, alt text

Le immagini sono la più grande fonte di rallentamento di velocità nelle pagine. Quindi assicurati che le tue immagini siano adeguatamente comprese e ottimizzate, mantenendo la tua pagina veloce e facilmente accessibile agli utenti.

✓Revisione dei contenuti

Ogni tanto devi rivedere tutto per mantenere freschezza: assicurati che il contenuto sia aggiornato. Magari dai un’occhiata ai contenuti popolari dell’ultimo anno del tuo sito e aggiornali. Questo dovrebbe essere un processo continuo, che fornisce valore all’intero sito.

Valore

✓Includi le FAQ

È una cosa molto semplice da fare, ma spesso è sottovalutata nelle SEO checklist. Esistono diversi tool: AndswerThePublic fa un ottimo lavoro per le domande di base. Moz Keyword Explorer ha un ottimo filtro che include alcune delle domande fatte più frequentemente.

Includendole, non solo creerai traffico extra, ma troverai delle opportunità di aggiungere del contenuto. Espanderai così il database di keyword!

✓Aggiungere sommari

I sommari sono delle piccole gemme nascoste. Google cerca sommari per contenuti tutto il tempo. I sommari sono contenuti in snippets, per aiutare a individuare le informazioni per gli utenti. Quindi se puoi farlo, non solo renderai il tuo contenuto più facilmente analizzabile, ma anche più accessibile per la ricerca.

✓TF-IDF

TF-IDF sta per “term frequency-inverse document frequency”. Suona un po’ intimidatorio, ma in realtà è molto semplice. Si tratta del numero di volte in cui “scopa in silicone” è menzionato in una particolare pagina diviso il numero delle volte in cui è menzionato in tute le altre pagine. Un calcolo, quindi, per determinare la rilevanza del termine, che è molto usato da Google. Quindi se puoi farlo per la tua pagina, ti fornirà un aiuto a lungo termine per la serp!

✓LSI

Similarmente LSI o LSA, è il latent semantic indexing, e riguarda anch’esso la rilevanza. Aiuta a determinare altri topic rilevanti correlati.

✓Test di readability

Cos’è la readability di una pagina? Sostanzialmente, la facilità di lettura. Più una pagina è facile da leggere, meglio sarà valutata dai motori di ricerca.

Bonus tip!

Un ultimo suggerimento ce lo da Kameron Jenkins su Twitter, una delle migliori scrittrici in circolazione.

È un suggerimento semplice ma geniale: cerca la top 3 degli URL delle tue keyword. Cerca quindi per cosa si classificano. Poi usali per classificarti meglio a tua volta!

Grazie a Moz